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venerdì 14 dicembre 2018
MTV: Ascanio in Alba
Non siete anche voi in crisi d'astinenza da Mozart? Io sì, e voglio rifarmi con una delle sue adorabili opere giovanili: Ascanio in Alba!
venerdì 10 agosto 2018
MTV: Der Rosenkavalier
Per l'appuntamento settimanale con MTV abbiamo pensato di proporvi una famosa registrazione del Rosenkavalier di Struass, protagonisti Renée Fleming, Sophie Koch, Diana Damrau e Jonas Kaufmann.
BUON ASCOLTO!
venerdì 26 gennaio 2018
MTV: Le nozze di Figaro
Sarà ripetitivo, ma repetita iuvant, tanto più che i compleanni cadono una volta all'anno e voglio proprio vedere chi può trattenerci dal celebrare con un giorno d'anticipo il 262esimo genetliaco del beniamino di questo blog (tanto noi non siamo scaramantiche e, anche se lo fossimo, possiamo stare sicure che al nostro caro e povero Mozart non più accadere nulla di spiacevole). Per la puntata odierna di MTV, vi proponiamo un bel video delle Nozze di Figaro andate in scena al Metropolitan Opera qualche tempo fa.
BUON ASCOLTO E AUGURI A WOLFGANGO!
venerdì 21 ottobre 2016
30 days of Opera: giorno 26 (Aspasia)
Giorno 26: Il miglior compositore del periodo classico.
FRANZ JOSEPH HAYDN
FRANZ JOSEPH HAYDN
mercoledì 3 agosto 2016
Il compleanno della Scala!
Oggi ricorre il 238° (sì, è proprio così: duecentotrentottesimo) anniversario dell'inaugurazione del Teatro alla Scala di Milano e, per celebrare degnamente l'evento, voglio proporvi "prima la musica, poi le parole", come dicevano in altri tempi l'abate Casti e Antonio Salieri.
mercoledì 16 dicembre 2015
venerdì 17 ottobre 2014
MTV: Meyerbeer e il suo tempo
Per la puntata odierna di MTV ho deciso di uscire un pochino dalla strada tracciata fino ad ora da questa rubrica e di proporvi la registrazione di un concerto, non, quindi, di un'opera, che è stato trasmesso in diretta streaming pochi giorni fa.
Si tratta di un concerto che celebra i 150 anni dalla morte di Giacomo Meyerbeer e propone brani dello stesso Meyerbeer e di suoi coevi.
Coro e orchestra del Santa Cecilia
Direttore: Antonio Pappano
Soprano: Diana Damrau
Si tratta di un concerto che celebra i 150 anni dalla morte di Giacomo Meyerbeer e propone brani dello stesso Meyerbeer e di suoi coevi.
Coro e orchestra del Santa Cecilia
Direttore: Antonio Pappano
Soprano: Diana Damrau
sabato 7 dicembre 2013
Il Grammofono: Traviata, dalla Russia con pallore
Inizio dalla fine, i fischi e i "buuu" sacrosanti con cui è stata battezzata questa regia. Sì, perché Dmitri Tcherniakov, alla sua uscita alla ribalta a fine spettacolo, è stato investito da delle sacrosante (a mio avviso) manifestazioni di dissenso da parte del pubblico. Cosa ha fatto di male? Beh, questo allestimento è stato caratterizzato dalle idee, si trattasse di idee bislacche, o dalla mancanza delle stesse. Idee che si possono riassumere con una sola parola: pallore.
Signori di fuori son già i suonatori: Traviata
Oggi è San'Ambrogio e, come da tradizione, alla Scala di Milano si inaugura la stagione di lirica e balletto. Come vi ho ha già anticipato nel mio post sulla stagione 2013/14, si apre con La Traviata.
giovedì 11 ottobre 2012
Riflessione pomeridiana
In quest'intervista la nostra amata Diana Damrau ci racconta che lei si è inamorata dell'opera lirica vedendo alla televisione il film della "Traviata" (1983) con protagonisti Teresa Stratas e Placido Domingo.
venerdì 20 aprile 2012
Un altro Dianino!
Visto che, per lo vostre diaboliche blogger, certi cantanti sono come di famiglia, è con enorme gioia che vi annunciamo che la nostra adorata Diana Damrau è in dolce attesa!
CONGRATULAZIONI! E speriamo che questa volta sia una bimba!
CONGRATULAZIONI! E speriamo che questa volta sia una bimba!
sabato 17 dicembre 2011
Oggi vi fa gli auguri Riccardo Muti
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lunedì 5 dicembre 2011
Ne' giorni tuoi felici, ricordati di me: Epitaffio semiserio in onore di Wolfgang Amadeus Mozart
Oggi dovrebbe essere uno dei giorni più cupi per il mondo dell'opera (difatti non è che fuori ci sia un sole che spacca le pietre... Nuvoloso, nebbioso, umido e freddo: e dovremmo essere felici della vicinanza del Natale?): si celebra oggi la ricorrenza della scomparsa del più grande compositore di tutti i tempi, il nostro amato Wolferl.
Ora dovrei struggermi in singhiozzi, ma non ci penso nemmeno, perché credo che il nostro eroe avrebbe preferito essere ricordato con allegria piuttosto che coi musi lunghi, perciò, per non sbagliare, ho scelto una serie di brani che mi aiutino ad entrare nello spirito di un epitaffio che non sia proprio da spargere d'amaro pianto.
Anzitutto, bando ai piagnistei con un pensiero che potrebbe essere confortante: a parte il cenotafio nel cimitero di St. Marx, una vera e propria tomba di questo povero uomo non c'è. Come dire, la pegola infinita che l'ha perseguitato in vita, ha avuto la meglio anche in morte.
Così pensano tutti.
Invece, nel corso degli anni e di attente meditazioni, sono giunta ad una conclusione: la tomba non c'è perché non c'è mai stata.
Chi ci vieta di pensare, come fanno tutti i fan di Elvis Preasley, Jim Morrison e il più recente Michael Jackson che anche il nostro imparruccato settecentesco in realtà sia vivo e vegeto (ancora adesso, si capisce!) e si sia finto morto per sfuggire alle pressioni insistenti del mercato, agli affanni della competizione o, più semplicemente, ai fastidi che gli procurava la moglie? Non può essere che Wolferl abbia deciso di chiudere baracca e burattini (metafora in onore delle marionette salisburghesi) non perché satollo del successo che aveva così forsennatamente inseguito, ma perché stufo della consorte? Dopotutto, lui voleva sposare sua sorella Aloysia, celebre virtuosa, mica una Constanze qualsiasi!
Nonostante gli ultimi anni di vita tristi e in ristrettezze, Wolferl aveva dimostrato anche uno spirito di burla che ora è rimasto come un'(esagerata) antonomasia. Chi ci vieta di pensare che questo sia stato il suo scherzo supremo?
Per cui, mentre noi lo piangiamo morto, dovremmo piangerlo disperso... Disperso in un'isola caraibica a giocare a carte con Jim e Michael e in attesa di altre leggende talmente ostinate ad essere leggende da aver deciso di diventare immortali. Buona fortuna, Wolferl!
Ora dovrei struggermi in singhiozzi, ma non ci penso nemmeno, perché credo che il nostro eroe avrebbe preferito essere ricordato con allegria piuttosto che coi musi lunghi, perciò, per non sbagliare, ho scelto una serie di brani che mi aiutino ad entrare nello spirito di un epitaffio che non sia proprio da spargere d'amaro pianto.
Anzitutto, bando ai piagnistei con un pensiero che potrebbe essere confortante: a parte il cenotafio nel cimitero di St. Marx, una vera e propria tomba di questo povero uomo non c'è. Come dire, la pegola infinita che l'ha perseguitato in vita, ha avuto la meglio anche in morte.
Così pensano tutti.
Invece, nel corso degli anni e di attente meditazioni, sono giunta ad una conclusione: la tomba non c'è perché non c'è mai stata.
Chi ci vieta di pensare, come fanno tutti i fan di Elvis Preasley, Jim Morrison e il più recente Michael Jackson che anche il nostro imparruccato settecentesco in realtà sia vivo e vegeto (ancora adesso, si capisce!) e si sia finto morto per sfuggire alle pressioni insistenti del mercato, agli affanni della competizione o, più semplicemente, ai fastidi che gli procurava la moglie? Non può essere che Wolferl abbia deciso di chiudere baracca e burattini (metafora in onore delle marionette salisburghesi) non perché satollo del successo che aveva così forsennatamente inseguito, ma perché stufo della consorte? Dopotutto, lui voleva sposare sua sorella Aloysia, celebre virtuosa, mica una Constanze qualsiasi!
Nonostante gli ultimi anni di vita tristi e in ristrettezze, Wolferl aveva dimostrato anche uno spirito di burla che ora è rimasto come un'(esagerata) antonomasia. Chi ci vieta di pensare che questo sia stato il suo scherzo supremo?
Per cui, mentre noi lo piangiamo morto, dovremmo piangerlo disperso... Disperso in un'isola caraibica a giocare a carte con Jim e Michael e in attesa di altre leggende talmente ostinate ad essere leggende da aver deciso di diventare immortali. Buona fortuna, Wolferl!
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